Bbrevi #16 – Leoni e gattini

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Gennaro Gattuso è il nuovo allenatore del Valencia e si fa subito conoscere con una conferenza stampa show. In più: Gnonto, Kyrgios e Mercedes. Bbrevi, una settimana di sport con Bgame News

È stata la settimana di Gnonto e i suoi fratelli, come è stata ormai ribattezzata la new wave azzurra inaugurata da Roberto Mancini in Nations League, dopo i recenti disastri mondiali.

È presto per parlare di svolta o di esperimento riuscito, anche perché ci attendono due trasferte niente male nel giro di pochi giorni, tra Inghilterra e Germania.

Però il CT della Nazionale è finalmente riuscito, seppure in ritardo, a scrollarsi di dosso la sindrome del gruppo storico e ha sorpreso davvero tutti, convocando e facendo esordire giocatori che letteralmente non conosceva nessuno fino a pochi giorni fa. E sono già arrivati assist, gol e risultati, per riportare un po’ di quell’entusiasmo che mancava dalla notte di Wembley di un anno fa.

Alcuni nomi eccellenti ritorneranno, su questo non c’è dubbio, da Berardi, a Immobile e Verratti; ma ci voleva una scossa ed è arrivata. Intanto, impossibile non affezionarsi a questi giovani che stanno vivendo una vera e propria favola.

Rino Gattuso, presentazione show al Valencia

Intanto, il nostro calcio continua a farsi apprezzare in giro per il mondo, attraverso i nostri allenatori. Dopo l’ennesima incoronazione di Carlo Ancelotti a Re d’Europa, alcuni suoi antichi discepoli sono chiamati a diffonderne il verbo: il vituperato Andrea Pirlo dovrebbe accasarsi in Turchia, mentre Rino Gattuso approda in Spagna, sulla prestigiosa panchina del Valencia. Ed è subito show in conferenza stampa.

A chi lo accusa di razzismo, Gattuso ricorda di aver allenato senza problemi tanti giocatori di colore, ma soprattutto sottolinea le sue origini di ragazzo meridionale che si è fatto da solo.

A chi gli chiede quali campioni desidera, lui risponde di volere giocatori che hanno fallito, perché solo il fallimento fa nascere il fuoco sacro delle motivazioni e della voglia di riscatto. E c’è persino chi gli chiede se sia un leone o un gattino. A lui. A Gennaro Gattuso. Poverino, quel giornalista: incenerito da Ringhio, con lo sguardo e con le parole.

Galles e Ucraina, le emozioni a fine partita – Bgame News

L’emozione vera, ovviamente, questa settimana è arrivata dallo spareggio per andare ai Mondiali tra Galles e Ucraina. Non è andata bene agli ucraini, che ovviamente avevano il tifo di tutto il mondo, ma i risultati non sono tutto. L’applauso dei tifosi ai loro giocatori in lacrime e poi l’applauso dei giocatori gallesi ai tifosi avversari: immagini che non hanno bisogno di commenti.

Tennis, il ritorno di Berrettini a Stoccarda

Negli altri sport, tiene banco il tennis, con il sospirato ritorno di Matteo Berrettini sull’erba di Stoccarda, sulla superficie dove l’anno scorso ha raggiunto la finale Slam di Wimbledon. I primi match sono stati confortanti, compreso il derby vinto contro Sonego.

Intanto Jannik Sinner, dopo l’ennesimo infortunio di quest’anno, cambia preparatore atletico e continua nel suo tortuoso percorso di evoluzione tecnica, tattica e atletica.

Su Rafa Nadal, invece, recente vincitore del Roland Garros, abbiamo già detto la nostra. Nel frattempo, arrivano le parole pungenti del ciclista francese Guillaume Martin, che non è rimasto convinto dalle imprese dello spagnolo, rese possibili da infiltrazioni antidolorifiche al piede. “Se lo facesse un ciclista” – ha detto Martin – “tutti gli salterebbero addosso considerandolo dopato. Perché nel ciclismo ci sono gli stereotipi, mentre Nadal viene esaltato per essere stato capace di fare quello che ha fatto, oltre il dolore”.

A mantenere la discussione sui binari giusti ci pensa il direttore dell’Agenzia Mondiale Antidoping, che chiarisce che tali infiltrazioni non sono considerate una pratica dopante, perché non offrono alcun vantaggio sportivo. “C’è un problema, però”, ammonisce, “di ordine etico: è una buona pratica medica? È accettabile che un atleta di primo piano si faccia le iniezioni prima di una partita?”

Formula Uno, Mercedes e il logo arcobaleno – Bgame News

Si avvicina il GP di Baku in Formula Uno, e per il momento la notizia principale non riguarda tempi e strategie: seguendo l’esempio del suo campione Lewis Hamilton, più volte paladino di giuste cause sociali, la Mercedes si presenta in Azerbaigian con il logo colorato di arcobaleno, contro ogni pregiudizio di genere.

Tennis… e dintorni

Tornando al tennis, è notizia di questi giorni che dall’anno prossimo gli Internazionali d’Italia si disputeranno su due settimane intere, con sei turni da disputare, raggiungendo uno status sempre più vicino a quello degli Slam. Intanto, al Foro Italico è tempo di beach volley.

Sul campo, invece, lo spettacolo lo garantisce il solito Nick Kyrgios: ecco come chiude, con il suo stile unico, l’incontro di primo turno al torneo di Stoccarda.

Ma per capire come si vince un incontro, non c’è bisogno di guardare un video. Basta leggere due righe di chi il tennis lo conosceva davvero, lo capiva, lo viveva.

“I match, è noto, si vincono dentro di noi. Vanno immaginati, costruiti in ogni dettaglio, quasi fossero i cartoni di un affresco. Sul campo, poi, bisogna essere svelti a mettere i colori.” (Gianni Clerici)

Marco Sicolo – Bgame News