5 acquisti di gennaio che hanno cambiato la stagione

Calciomercato Edgar Davids

Il calciomercato di gennaio ha ormai una sua lunga tradizione, e in diversi casi gli acquisti invernali sono stati in grado di dare una svolta alla stagione

Una volta si sfogliavano le pagine dei giornali dedicate al calciomercato soltanto d’estate, tra una bibita e l’altra sotto l’ombrellone.

Poi è arrivato il mercato invernale di gennaio, una finestra che spesso serve alle società per puntellare le rose o per risolvere questioni contrattuali spinose, ma che alle volte regala degli acquisti decisivi per cambiare il corso della stagione.

Scopriamo quali sono stati i 5 migliori acquisti di gennaio nella storia della Serie A.

Edgar DAVIDS, Juventus 1997-98

Impossibile non cominciare dall’olandese. In un’epoca in cui ancora i tifosi si chiedono disorientati come mai si possano fare acquisti a stagione inoltrata, e storcono il naso davanti a un giocatore che indossa due maglie diverse nella stessa stagione, Edgar Davids diventa il primo esempio lampante di come un solo acquisto di calciomercato indovinato possa far cambiare faccia a una squadra.

Calciomercato gennaio
Edgar Davids tra Zidane e Del Piero

Arrivato con grandi aspettative nel Milan dopo aver fatto parte di un Ajax giovane e vincente, Davids a Milano non riesce ad integrarsi nello spogliatoio e rimane un oggetto misterioso.

La Juve fiuta l’affare e i mesi successivi dimostrano che ci ha visto giusto: il cambio d’aria sembra trasformare il centrocampista orange, che in maglia bianconera percorre indemoniato ogni zolla del campo, azzanna gli avversari e mette in mostra la sua classe, contribuendo al vittorioso cammino in campionato e diventando, negli anni successivi, un’autentica icona del team torinese.

Hidetoshi NAKATA, Roma 1999-00

Accolto in Italia con la solita diffidenza che accompagna gli acquisti un po’ esotici, Hidetoshi Nakata riesce a dimostrare, nelle file del Perugia, che il calcio giapponese non è solo roba da cartoni animati.

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Hidetoshi Nakata

Se ne accorge la Roma, che lo vuole nella capitale per rinforzare la rosa di una squadra affamata di gloria.

Acquistato nella finestra di calciomercato di inizio millennio, Nakata dà il meglio di sé nella stagione successiva, in cui si dimostra qualcosa di più che un semplice vice-Totti. Memorabile la sua prova nello scontro diretto contro la Juventus, quando subentra al posto del capitano e contribuisce con una prova clamorosa alla rimonta dei giallorossi per il 2-2- finale, che porterà la Lupa alla conquista del terzo scudetto della sua storia.

Goran PANDEV, Inter 2009-10

Il macedone non è un fuoriclasse di quelli da stropicciarsi gli occhi, ma Mourinho individua in lui l’uomo giusto per completare la sua creatura quasi perfetta.

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Goran Pandev

Dopo una lunga esperienza in Serie A con la maglia della Lazio, Pandev si mette a disposizione del tecnico portoghese e si inserisce perfettamente nei meccanismi di una squadra che può contare sul dinamismo di Eto’o, sulla classe di Sneijder e sulla capacità di finalizzazione di un Milito in stato di grazia. A fine stagione, il triplete è servito.

Mark VAN BOMMEL, Milan 2010-11

Si può rinunciare ad Andrea Pirlo, quando si ha la possibilità di metterlo in campo alla guida della propria squadra? Max Allegri ha pensato di sì, quando ha chiesto alla società di acquistargli l’olandese Van Bommel, con l’obiettivo di piazzarlo davanti alla difesa e dare il giusto equilibrio al suo Milan in corsa per lo scudetto.

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Mark van Bommel

L’olandese lo ripaga della fiducia, disputando un buon campionato e guidando i rossoneri alla conquista del 18.mo scudetto, il primo per l’allenatore livornese.

Zlatan IBRAHIMOVIC, Milan 2019-20

Il ritorno di Zlatan al Milan non ha portato, al momento in cui scriviamo, nuovi trofei nella ricca bacheca rossonera, ma è indubbio che il suo arrivo ha rappresentato un punto di svolta per la squadra di Pioli, dopo anni di triste galleggiamento a metà classifica e continui cambi di allenatore.

Zlatan Ibrahimovic
Zlatan Ibrahimovic

Ibrahimovic prende il Milan a gennaio e lo trascina in Europa a suon di gol, proseguendo con ottime prestazioni anche nelle stagioni successive, per riportare i rossoneri in Champions League e mettere il suo immenso carisma a disposizione della squadra. Non male, per un vecchietto sui quarant’anni che sembrava aver già chiuso la sua carriera a Los Angeles.