Champions League: il Dortmund a sorpresa in finale! E ora si attende la sfida tra Real Madrid e Bayern Monaco

I tedeschi per la terza volta nella storia a giocarsi il trofeo, per i francesi 2 pali e 2 traverse. Real Madrid e Bayern Monaco si sfidano nella semifinale di ritorno. Per il Bayern si tratterebbe di un ritorno atteso da 4 anni, mentre il Real Madrid manca dal 2022.

Il Psg è crollato miseramente, il Borussia Dortmund invece è sbocciato. I tedeschi hanno vinto, dopo l’andata, anche il ritorno della semifinale di Champions League 1-0, decisivo il gol di Hummels, contro i parigini e tornano a giocarsi la finale della competizione europea più importante per la prima volta dal 2013. In quell’occasione persero in finale contro il Bayern Monaco e proprio i bavaresi, questa sera, potrebbero raggiungere i gialloneri nell’atto finale: o loro o il Real Madrid contenderanno a Reus e compagni il titolo a Wembley sabato 1 giugno. Il Dortmund merita la finale non soltanto per le due partite di semifinale con il Psg (che ha colpito quattro legni, sei tra andata e ritorno), ma per tutto il percorso: primo nel girone che comprendeva Milan, Newcastle e Psg, ha poi eliminato il Psv agli ottavi e l’Atletico Madrid ai quarti. C’è comunque grande attesa per la super-sfida tra Real Madrid e Bayern Monaco: al Bernabeu si decide infatti la seconda finalista della Champions League 2023/24 che sfiderà il Borussia Dortmund a Wembley. Si riparte dal 2-2 maturato a Monaco di Baviera e dunque da una situazione di completa parità: in palio un posto all’atto finale. Per il Bayern si tratterebbe di un ritorno atteso da 4 anni (nel 2020 vinse contro il PSG), mentre il Real Madrid manca dal 2022, quando vinse contro il Liverpool di Klopp. Ecco quali saranno le probabili formazioni:

REAL MADRID (4-3-1-2): Lunin; Carvajal, Tchouameni, Rudiger, Mendy; Valverde, Camavinga, Kroos; Bellingham; Rodrygo, Vinicius Jr. All. Ancelotti.

BAYERN MONACO (4-2-3-1): Neuer; Kimmich, Dier, Kim, Mazraoui; Laimer, Goretzka; Sané, Muller, Musiala; Kane. All. Tuchel.