Chi era Davide Rebellin

Chi era Davide Rebellin

Il ciclista veneto ha perso la vita in un incidente stradale mentre era in bici. La sua carriera e la magnifica tripletta nelle classiche del nord del 2004. Chi era Davide Rebellin

Purtroppo, abbiamo costruito un mondo a misura di automobili e mezzi ingombranti: le strade, così come sono oggi, sono state pensate dimenticandoci che si va anche in bici. E così, in mezzo a traffico, asfalto e alta velocità, eccoci a raccontare un’altra triste tragedia.

Davide Rebellin, il campione di ciclismo, è morto investito da un camion. O meglio, da un camionista:  un dettaglio lessicale che fa la differenza, come si legge in queste ore nelle centinaia di messaggi sui social in reazione a questa tragica notizia.

Un dettaglio importante, non tanto per buttare la croce addosso a chi sbaglia, quanto per ricordare a tutti che le tragedie hanno sempre un responsabile, e che è dovere di tutti imparare, sempre, ogni giorno, a comportarsi meglio, a fare attenzione, a fare la propria piccola parte perché tutto ciò non si ripeta.

Decenni di infrastrutture e stile di vita pensati attorno ai veicoli a motore non si cancellano dall’oggi al domani: ma a piccoli passi, si può creare comunque una cultura diversa, più sostenibile e meno pericolosa.

Rebellin, la tragica morte in bicicletta travolto da un camion

Davide Rebellin è stato uno dei nomi altisonanti del ciclismo italiano e mondiale negli anni a cavallo dell’inizio del nuovo millennio. Impegnato nei primi anni di carriera nelle grandi corse a tappe (una vittoria di tappa e sei giorni in maglia rosa al Giro d’Italia del 1996), il ciclista veneto comprese nella maturità della sua carriera di essere nato per le corse di un giorno, le cosiddette “classiche”.

Il suo anno magico è il 2004, quando fa sue – primo ciclista nella storia a riuscirci – tutte e tre le Classiche delle Ardenne, vinte nel giro di una settimana. Prima l’Amstel Gold Race in Olanda, poi la Freccia Vallone, in Belgio, e infine l’ancor più prestigiosa Liegi-Bastogne-Liegi, una delle classiche-monumento del ciclismo, corsa per la prima volta nel lontano 1892 e perciò chiamata la Doyenne, “la Decana”.

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Davide Rebellin, la carriera e le vittorie alle classiche del 2004

La carriera di Rebellin ha avuto anche i suoi momenti controversi. In quel magico 2004 non fu convocato per le Olimpiadi di Atene e per reazione decise di correre i successivi campionati mondiali per i colori dell’Argentina, anche se un ritardo nell’invio di passaporti e documenti gli impedì di portare a compimento il proposito.

Ai Giochi del 2008 vinse addirittura l’argento (con la maglia dell’Italia, una volta fatta pace con la Federazione), che successivamente gli fu revocato per una storia di doping per cui fu punito sul piano sportivo e assolto su quello penale; una vicenda la cui importanza oggi è pari a zero, di fronte al destino che lo ha travolto.

Marco Sicolo – Bgame News