Cinque cose da sapere sul curling

Curling Bgame

Il successo degli azzurri alle Olimpiadi di Pechino sta suscitando la curiosità per questa antica e ancora sconosciuta disciplina sportiva: ecco tutti i segreti del curling

Diciamo la verità, tutto ci saremmo immaginati, tranne che vedere gli italiani eccellere nel curling! Le Olimpiadi di Pechino ci hanno regalato questa piacevole novità, forse ancora più inaspettata delle imprese nei 100 metri negli scorsi Giochi estivi.

E adesso siamo tutti lì, ipnotizzati di fronte a una disciplina apparentemente semplice e dall’aria un po’ naïf, ma che sa conquistare al primo sguardo, per il candore del ghiaccio, l’eleganza dei gesti e il fascino di quelle pietre così pesanti, eppure così aggraziate mentre scivolano lungo la pista.

E proprio dalle mitiche stones cominciamo la nostra breve rassegna di curiosità sul curling.

1. Le stones, le pietre del curling

Le pietre del curling pesano circa 20 chilogrammi l’una, ma la loro particolare lavorazione le rende estremamente maneggevoli e facili da usare, anche grazie alla speciale maniglia che consente di eseguire colpi ad effetto verso il bersaglio o verso le stones avversarie.

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L’isola di Ailsa Craig, in Scozia

Non sarà facile trovare la vostra prossima pietra da curling nel negozio di articoli sportivi sotto casa. Per ottenere una stone come si deve, infatti, bisogna imbarcarsi nei freddi mari del nord, al largo delle coste occidentali della Scozia.

Lì, nella romantica isola di Ailsa Craig, si trovano le cave di granito storicamente utilizzate per la realizzazione delle pietre da curling, che poi vengono appositamente levigate e lavorate da aziende specializzate.

Altri siti di estrazione si trovano in Galles, dove il granito è particolarmente resistente all’erosione e quindi adatto ad essere utilizzato sul ghiaccio, mentre le principali aree di lavorazione sono in Canada, una delle nazioni in cui il curling è uno sport tradizionale.

2. Le origini del curling, dalla Scozia al Canada

Pare che le prime partite di curling si siano disputate addirittura nel medioevo, in Scozia, praticamente ai tempi di Braveheart e di Highlander!

Curling in Canada agli inizi del ‘900 Bgame
Curling in Canada agli inizi del ‘900

Tra i ghiacci che circondavano i paesini scozzesi nei rigidi inverni, i lavoratori si concedevano qualche lancio per sfidarsi e tenersi caldi, e poi, tempo dopo, complice l’emigrazione verso il nuovo mondo, la loro passione per questo passatempo sbarcò anche in Canada, dove certo il ghiaccio non mancava.

Da lì alle moderne Olimpiadi il passo non è stato breve, ma ormai possiamo considerare il curling una disciplina globale, diffusa in tutto il mondo.

3. Come si gioca: punteggio e vincitori

Domandone: come si gioca a curling? Chi vince? Come si calcola il punteggio?

Senza improvvisarsi esperti di curling, la spiegazione può essere molto semplice, perché in fin dei conti il curling non è molto diverso dal gioco delle bocce.

Pupazzo di neve Bgame
Una mano perfetta: il cosiddetto “pupazzo di neve”

Si gioca su otto mani e in ogni manche ciascuna squadra lancia otto stones.

Vince chi si avvicina di più al centro del bersaglio. Quante più sono le pietre vicine al centro rispetto alla prima pietra degli avversari, tanto più alto sarà il punteggio conseguito dalla squadra vincitrice della mano.

Il punteggio massimo conseguibile in una mano, quindi, è otto: non è affatto facile, ma se ci riuscirete potrete vantarvi di aver fatto un bel pupazzo di neve, come viene definita nel gergo questa impresa.

4. La scopa del curling e le suole speciali

Come fa il lanciatore di curling a scivolare con la compostezza di una polena che solca l’oceano?

Semplice: la suola delle scarpe è progettata per non avere attrito sul ghiaccio. Anzi, la suola di una sola scarpa, considerato che la particolare posizione del lanciatore esige che si scivoli su un solo piede d’appoggio.

E, una volta eseguito il lancio, uno speciale coprisuola consente di camminare tranquillamente sulla pista.

Quanto alla mitica scopa del curling, al posto delle storiche ramazze di saggina, inizialmente utilizzate agli albori di questo sport, oggi i giocatori utilizzano delle speciali scope con terminale in stoffa o tessuto sintetico e manico in fibra di carbonio.

5. Dai Beatles ai Simpson a 007

Il curling può già vantare citazioni cinematografiche di un certo spessore, dai film di James Bond e dei Beatles fino ai cartoni dei Simpson e dei Griffin. Curiosi di vedere John Lennon che spazzola a dovere George Harrison?

Curling Simpson Bgame
Di nicchia sì, ma non troppo. 🙂

E adesso forza, mano alla scopa e tutti a sentirci un po’ come Stefania Constantini e Amos Mosaner.

Marco Sicolo