Cosa rischia la Juventus

Cosa rischia la Juventus

Dopo le dimissioni del presidente Andrea Agnelli e dell’intero CdA, ritorna l’ombra di possibili sanzioni per il club, come fu per Calciopoli: cosa rischia la Juventus

All’epoca di Calciopoli furono i condizionamenti sugli arbitri, oggi, invece, sono le plusvalenze e le manovre sugli stipendi: in un calcio che non è un mondo di verginelle, la Juventus riesce ancora una volta a primeggiare anche a livello di scandali, quasi ci mettesse lo stesso impegno che da sempre dimostra in campo.

E se “vincere è l’unica cosa che conta”, anche stavolta il premio potrebbe essere degno dell’impresa realizzata: magari non la Serie B, come fu ai tempi di Luciano Moggi & soci, ma una possibile penalizzazione in classifica, se dovessero essere confermati i fatti contestati in fase di indagine.

Intanto, il primo scossone concreto è arrivato con le dimissioni in massa dell’intero Consiglio d’Amministrazione, a partire dal presidente Andrea Agnelli.

Juventus, il caso stipendi e la possibile penalizzazione

Ridotta all’osso, la questione attualmente al vaglio degli inquirenti riguarda l’occultamento di documenti che certificherebbero la corresponsione ai calciatori di stipendi non dichiarati.

In parole povere, la società avrebbe depositato in Lega bilanci che riportavano una riduzione consensuale degli stipendi di alcuni giocatori, mentre invece le somme ufficialmente decurtate potrebbero essere state comunque corrisposte, come dimostrerebbero documenti non resi pubblici.

Dovessero trovare conferma i fatti (che si aggiungono alla vecchia questione delle plusvalenze, cioè delle cessioni di calciatori a prezzi gonfiati), un’ammenda pecuniaria sarebbe lo scenario più probabile, ma un’eventuale penalizzazione a carico della società non sarebbe da escludere. I punti in classifica, in tal caso, potrebbero essere sottratti già quest’anno (con compromissione della rincorsa a un piazzamento Champions) o la prossima stagione.

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Si dimette il Cda della Juventus, termina la gestione Andrea Agnelli

Comunque vada a finire, l’immagine della Juve ne esce ancora una volta macchiata, giustificando, in qualche misura, i luoghi comuni che accompagnano la società degli Agnelli ormai da decenni (da ben prima di Calciopoli, anno 2006), pure in un mondo in cui, ripetiamo, si fa fatica a trovare qualcuno senza peccato.

Sul piano sportivo, in attesa di eventuali sviluppi, è il momento di tirare le somme della gestione di Andrea Agnelli presidente: 9 scudetti consecutivi, due finali Champions, la creazione della squadra femminile (pluriscudettata pure questa), l’iscrizione in Serie C della seconda squadra per far crescere i giovani.

E, più in generale, il merito di aver rilanciato il marchio Juventus, l’immagine del club (vedi l’acquisto di Cristiano Ronaldo, impensabile dieci anni fa) e di aver riportato in alto la squadra, dopo gli anni bui post-Calciopoli. Chiudendo, però, il cerchio con un altro possibile scandalo.

Marco Sicolo – Bgame News