Federica Pellegrini, la Divina del nuoto italiano

Federica Pellegrini

Federica Pellegrini, la campionessa veneta ha chiuso una carriera costellata di successi, cominciata come ragazza prodigio e terminata da personaggio simbolo dello sport italiano

 

Con la conquista del suo ultimo, ennesimo titolo italiano, ha dato l’addio alle scene una delle più grandi campionesse della storia dello sport italiano, Federica Pellegrini.

In quasi vent’anni di attività, la nuotatrice veneta ha dato vita ad una serie di imprese sportive impressionanti, affermandosi nel corso del tempo anche come personaggio al di fuori della vasca, per la sua eleganza naturale e per una personalità molto spiccata, che trapela sempre dalle sue riflessioni mai banali.

L’argento di Atene e i primi podi iridati

La dorata carriera di Federica Pellegrini inizia già con il grande risultato, la medaglia d’argento alle Olimpiadi di Atene nei 200 stile libero. Una medaglia che avrebbe potuto essere persino d’oro, se solo l’azzurra si fosse accorta della silenziosa rimonta in prima corsia della rumena Potec, di certo non tra le favorite della vigilia.

Federica Pellegirni
Federica Pellegrini – Argento Atene 2004

Con questo risultato – prima medaglia olimpica nel nuoto femminile dai tempi di Novella Calligaris a Monaco ’72 – la sedicenne Federica conquista subito il cuore degli italiani.

In attesa di riprovarci ai successivi Giochi olimpici, Federica si conferma una delle stelle della specialità, andando a podio nelle due edizioni dei Mondiali di nuoto del 2005 e del 2007 e stabilendo a più riprese il primato del mondo dei 200 sl

 

Pechino 2008, l’oro olimpico di Federica Pellegrini

Ai Giochi di Pechino 2008 arriva la definitiva consacrazione: Federica è una delle favorite e nuota una finale tutta cuore e talento, andandosi a prendere per un soffio quell’oro olimpico che la consegna all’eternità di questo sport, con tanto di record mondiale nuovamente migliorato.

Federica Pellegrini
Oro a Pechino 2008

Federica è ormai uno dei personaggi simbolo dello sport italiano, si guadagna il soprannome di Divina e diventa sempre più popolare anche al di fuori delle piscine.

Il trionfo ai Mondiali e i record del mondo

È il momento della piena maturità agonistica della Pellegrini, che da campionessa olimpica in carica affronta da vera numero uno le successive edizioni dei Mondiali di nuoto.

A Roma 2009, davanti al pubblico amico, Federica trionfa sia nei 200 sl che nei 400 sl, stabilendo anche il record del mondo tuttora imbattuto nei 200. Incredibilmente, sarà poi capace di confermare entrambi i titoli alla successiva rassegna iridata di Shanghai 2011.

Siamo al culmine del suo successo, e tutto lascia presagire che altre vittorie arriveranno, a cominciare dalle Olimpiadi di Londra dell’anno successivo.

Federica Pellegrini tra vita privata e gossip

Accanto alle vicende sportive, però, c’è anche la vita che va avanti, con l’età che man mano ti plasma il carattere, le relazioni amorose che iniziano e finiscono, e il destino che ti porta via qualcuno a cui tieni.

Con Alberto Castagnetti
Federica Pellegrini con Alberto Castagnetti

Lungo il suo percorso, infatti, Federica ha dovuto dire addio al suo allenatore-mentore Alberto Castagnetti che l’ha accompagnata nelle delicate fasi della crescita sportiva, prematuramente scomparso all’indomani dei Mondiali di Roma.

Sul piano sentimentale, i rotocalchi di gossip riempiono le pagine con le immagini della coppia Pellegrini – Magnini. La relazione tra i due campionissimi del nuoto finirà dopo pochi anni.

Le delusioni olimpiche e gli ultimi grandi successi

Dai Giochi di Londra in poi comincia la seconda fase della carriera di Federica, con alti e bassi che vedono la campionessa incapace di difendere il titolo olimpico nel 2012 (dove è solo quinta nei 200) e poi, da leonessa ferita, riportarsi alla ribalta nei mondiali 2013 e 2015, con un doppio argento nella sua specialità preferita.

Anche i Giochi di Rio 2016 sono avari dal punto di vista dei risultati, ma rimane l’indimenticabile soddisfazione di fare da portabandiera della spedizione azzurra nella cerimonia inaugurale.

portabandiera
Federica Pellegrini portabandiera

Alla soglia dei trent’anni, Federica ha ancora la forza, e la volontà, di sfoderare due autentici capolavori. Torna a laurearsi, di forza, campionessa del mondo nei 200 sl a Budapest 2017, confermandosi in Corea del Sud due anni dopo, dove conquista il suo sesto titolo mondiale.

È il canto del cigno, e la finale alle Olimpiadi di Tokyo 2020 (disputate nel 2021 a causa della pandemia) serve solo a salutare, a prendersi il giusto omaggio e, comunque, a stabilire un altro record: cinque finali olimpiche consecutive nella stessa specialità, come soltanto Michael Phelps era riuscito a fare.

Il resto è storia dei giorni nostri. Le questioni di cuore prendono la piega giusta, con il matrimonio alle porte con il suo allenatore Matteo Giunta, e poi arriva il momento perfetto per dire basta, davanti al suo pubblico, ai campionati italiani di Riccione dove tutti – colleghe, parenti, federazione – le rendono il giusto, meritatissimo omaggio.

“Ho amato il nuoto follemente, ma non mi mancherà la fatica. Ai più giovani dico: non mollate mai, qualunque cosa vi dicano”.