Oltre i propri limiti, il nuovo record di Armand Duplantis

Armand Duplantis - Bgame News

La stella del salto con l’asta ritocca il suo record del mondo portandolo a 6,19 m, un centimetro oltre il precedente primato. Il successo secondo Duplantis

Ventidue anni, sguardo da bravo ragazzo, Armand “Mondo” Duplantis è la stella indiscussa di quest’era del salto con l’asta e uno dei volti più rappresentativi dell’intera atletica leggera.

Armand Duplantis nuovo record mondiale salto con l'asta - Bgame News

Figlio d’arte – suo padre Greg arrivò a saltare la rispettabile misura di 5,80 negli anni Novanta – Mondo è cresciuto nella tipica famiglia in cui si respira aria di sport in ogni angolo. Sua madre, di cui condivide la nazionalità svedese, pur essendo nato negli USA come il padre, era un’eptatleta che alla corsa preferiva il salto in alto.

Nel giardino di casa Duplantis campeggiava, cosa insolita per i più, una pedana da salto con l’asta, e questo indubbiamente ha permesso al piccolo Armand di partire con qualche vantaggio nella rincorsa a una carriera da predestinato.

Ma non è neanche così scontato che la scintilla scocchi, solo perché c’è papà e un’asticella già pronta da superare. “I nostri genitori ci facevano praticare tutti gli sport, anche con gli altri bambini del quartiere. Col tempo, in cortile, è spuntato anche un campo di pratica per il baseball”, racconta il fratello Antoine, ingaggiato nel 2019 dai New York Mets nella MLB, il campionato nazionale americano.

Duplantis Tokyo 2020 - Bgame News
Duplantis in azione alle Olimpiadi di Tokyo 2020, in cui ha conquistato la medaglia d’oro

Duplantis record del mondo nel salto con l’asta

Erede designato di Sergej Bubka, dominatore di questo sport a cavallo degli anni ’80 e ’90, Duplantis condivide con l’ucraino la capacità di richiamare l’attenzione del pubblico su questo sport e di rendere la sua rincorsa al record un evento atteso da tutti gli appassionati ad ogni evento a cui partecipi.

Lo svedese è diventato primatista del mondo nella primavera del 2020, a soli vent’anni, ritoccando il record precedente per due volte nel giro di una settimana e portandolo a 6,18 m.

Da allora, ci sono voluti due anni e una cinquantina di tentativi per arrivare all’impresa di Belgrado dello scorso 7 marzo 2022, quando Mondo è volato fino a 6,19 tra l’ovazione del (poco) pubblico presente sugli spalti.

Si trattava di un meeting minore (il secondo classificato ha saltato appena 5,31 m), ma Duplantis l’aveva messo nel mirino da tempo: “Se non fossi riuscito a battere il record oggi, mi avreste visto davvero contrariato”, ha dichiarato a fine gara.

Belgrado, tra l’altro, ospiterà tra pochi giorni i Mondiali indoor di atletica (dal 18 al 20 marzo) e non è certo da escludere un’altra ritoccatina al primato da parte dello svedese.

Duplantis e il nuovo record dell’asta a 6,19 metri

Il record di Duplantis è stato dunque raggiunto al coperto, come peraltro i suoi precedenti, a differenza di quanto fece Bubka, che stabilì tutti i suoi primati all’aperto.

Un tempo i risultati ottenuti al chiuso venivano tenuti distinti da quelli outdoor, in considerazione delle diverse condizioni in cui venivano disputate le gare (ad esempio, in totale assenza di vento).

Duplantis con fidanzata - Bgame News
L’abbraccio tra Armand Duplantis e la sua fidanzata dopo il nuovo record del mondo a 6,19 m

Dal 1998, però, la Federazione mondiale dell’atletica leggera ha cambiato orientamento, stabilendo che i record ottenuti indoor sono equiparati a tutti gli effetti a quelli ottenuti in campo aperto. Non c’è più differenza alcuna, quindi: la misura di 6,19 è record del mondo, punto.

Il successo secondo Duplantis

Come il suo illustre predecessore Bubka, anche Duplantis adotta la politica di migliorarsi un solo centimetro alla volta. Una pratica comune anche ad altre discipline (vedi salto in alto), anche se i maligni vedono in questo stillicidio il desiderio di stabilire più record mondiali possibili, per incamerare di volta in volta i relativi premi riconosciuti dalla federazione.

Una visione decisamente riduttiva, però, sebbene lo stesso svedese riconosca di sentire nelle gambe e nelle braccia la possibilità di saltare una misura ben più alta.

La verità è che superarsi, anche di un solo centimetro, è l’essenza stessa di questo tipo di sport, che ti mette ogni volta di fronte a un limite, che ha la forma ben precisa di un’asticella da superare, posta lì in alto, dove pare impossibile arrivare.

E quando quel limite indica ciò che hai già fatto in passato, allora la sfida diventa una questione personale, e trascende l’aspetto sportivo, per assomigliare, in fondo, a quello che ognuno di noi cerca di fare ogni giorno nella vita.

“Il successo è fare il meglio che ti è possibile” – queste le parole di mamma Helena, che ad Armand fa anche da allenatrice – “Questo non significa necessariamente battere un record del mondo, ma metterti in gioco e ottimizzare il tuo potenziale. Alla fine, è una sfida con te stesso”.

Marco Sicolo – Bgame News